Ricerca comportamentale

Ricerca comportamentale da noi condotta sul Siberian Husky

IMPRINTING E IMPREGNAZIONE

Konrad Lorenz affermava che l' oca riconosce come "mamma" il primo essere vivente che vede uscendo dall' uovo, e l' idea che si fa non cambia più, in quanto è un animale ad orientamento visivo, incapace di vedere se stessa. Il caso del cane è diverso: esso si imprinta "a naso" e "a vista". Pertanto è più corretto parlare di impregnazione, visto che è diverso dall' imprinting inteso per l' oca. La corretta impregnazione va data dai 20 ai 70 giorni. In questa delicata fase, ogni esperienza, ogni conoscenza ripetuta, entrerà a far parte di una sorta di "automatismo", pertanto il cucciolo, aperto verso più esperienze, sarà portato nella sua vita a vivere con serenità ogni persona o cosa che gli si presenterà. Per questo motivo, faccio socializzare i cuccioli con persone diverse, uomini, donne, ragazzi, anziani, bambini, altri Husky e cani di diversa razza e taglia, ma anche, ambienti diversi, rumori, ecc... Quante volte mi è capitato di vedere cani che temono i bambini. I cani dimostrano le loro paure con l' aggressività o con eccessiva paura. Queste problematiche si possono notare nei cuccioli solo con l' ausilio di test, ne è un esempio il test di Campell. Infatti il carattere problematico di un cane si capisce solo quando il cucciolo inizia ad essere maturo, verso i sei mesi.

I pionieri dello studio dello sviluppo del comportamento del cane furono Scott e Fuller, che tra gli anni '40 e gli anni '50 condussero in un laboratorio a Bar Harbour, nel Maine, una serie di esperimenti su un gruppo di cani. Dal loro studio emerse l'esistenza di una correlazione tra ereditarietà e comportamento sociale; furono fatte anche molte ricerche sullo sviluppo ontogenetico del comportamento e da queste emerse la necessità di un'esposizione molto precoce a diversi stimoli. Benché il feto non sia ancora in grado apprendere è tuttavia in grado di reagire attivamente agli stimoli sensoriali ed emozionali trasmessi dalla madre. Esiste una sorta di scambio di informazioni tra madre e feto in grado di provocare stati di stress o di benessere tali da influenzare lo sviluppo dei futuri comportamenti. Sono stati condotti numerosi esperimenti sia di stimolazione tattile, che di risposta dei feti a reazioni emozionali della madre, sia di induzione di preferenze alimentari (Pageat, 1999). Dehasse (1994) verificò che femmine accarezzate durante la gravidanza, hanno dato alla luce cuccioli più docili e che ben tolleravano il contatto.

STIMOLAZIONI

Le esperienze a cui un animale è sottoposto nelle prime settimane di vita sono di fondamentale importanza per un corretto sviluppo dell'individuo.

Quando un animale cresce vi sono tre tipi di stimolazione che influenzano il suo sviluppo come individuo. Il primo riguarda la stimolazione neurologica, il secondo la socializzazione e il terzo l' arricchimento.

I primi due, quindi stimolazione neurologica e socializzazione, hanno un periodo finestra in cui possono venire applicate. La maggior parte dei ricercatori sono d' accordo nell' affermare che in tutte le specie una mancanza di adeguata socializzazione, nel cosidetto periodo finestra, produce come risultato comportamenti non accettati da altri membri della specie come aggressività, eccessiva timidezza o paura.

STIMOLAZIONE NEUROLOGICA

Negli anni sessanta la U. S. Air Force, sviluppò un programma chiamato "Bio Sensor", con l' intento di migliorare le prestazioni dei cani per scopi militari. Basandosi su anni di ricerche, i militari capirono che alcuni esercizi di precoce stimolazione neurologica possono avere effetti positivi importanti e soprattutto duraturi. Infatti i loro studi confermano che nel periodo finestra, che va dal terzo giorno di vita fino al 16 giorno, avvengono rapidi sviluppi neurologici. Pertanto secondo il programma "Bio Sensor" se il cucciolo viene manipolato e stimolato in tale periodo, in maniera adeguata, si avrà un impatto sul sistema neurologico, mettendolo in azione prima di quanto accadrebbe naturalmente. Il programma di stimolazione sensoriale neonatale "Bio Sensor" è basato sul presupposto che minime forme di stress subite nel primo periodo di vita sotto forma di stimoli termici e di movimento riescono a stimolare il sistema endocrino, le ghiandole surrenali e la ghiandola pituitaria (ipofisi). Ne conseguono prestazioni e capacità del cane definitivamente migliori. I principali benefici sono cinque:

- Migliori prestazioni del sistema cardiovascolare

- Rafforzamento del battito cardiaco

- Migliore funzionamento delle ghiandole surrenali

- Più tolleranza dello stress

  • Maggiore resistenza alle malattie

Inoltre i cuccioli stimolati vennero giudicati più attivi, rispetto ai fratellini non stimolati. Anche nei test di problem solving furono notati interessanti effetti. Usando delle deviazioni in un labirinto i cuccioli non stimolati erano estremamente confusi e facevano molti errori. I loro fratelli stimolati erano decisamente meno sconvolti dalle condizioni di stress e paragonati agli altri erano più calmi nell' ambiente e facevano meno errori e solo occasionalmente si dimostravano stressati.

Anche quando un cucciolo lascia l' ambiente natale per andare nella nuova casa, si viene a trovare in una situazione di stress, e può dimostrare irrequietezza o essere spaventato e addirittura a piangere per intere notti. Pertanto gli effetti positivi di questo tipo di stimolazione si possono notare fin dal primo giorno nella nuova famiglia.

SOCIALIZZAZIONE

La socializzazione ha un periodo finistra che va dalla quarta alla sedicesima settimana di vita. Durante questo periodo critico, sia l' isolamento (per isolamento intendo un cucciolo che vive con i fratelli e la mamma all' interno di uno stesso ambiente per 60 o 90 giorni) e un insufficiente contatto sociale (quindi cuccioli che vengono accuditi da quelle 2 o 3 persone e non hanno altri contatti esterni, interferiscono con il corretto sviluppo psicologico ed emozionale.

Pertanto qualsiasi cucciolo, se correttamente socializzato, sarà sempre migliore di quello che sarebbe stato se privato di questa pietra miliare.

Nel 1945 J. P. Scott e più tardi anche J. L. Fuller, grazie ai loro studi, giunsero a conclusioni sorprendenti. Essi capirono che nelle primissime fasi di sviluppo i cuccioli sono particolarmente sensibili all' influenza dell' ambiente che li circonda e vulnerabili al punto di rimanere psicologicamente traumatizzati in modo permanente.

Nel 1951 Rosenzweig, dimostrò grazie ad una complessa ricerca scientifica, compiuta in collaborazione con David Krech, Melvin Calvin, Edward L. Bennett , come i circuiti cerebrali potevano modificarsi attraverso l' esperienza. Essi hanno riscontrato come i pesi dei tessuti corticali dei campioni differivano in modo significativo tra i gruppi sperimentati. Il peso era maggiore nei soggetti vissuti in ambiente "arricchito". Pertanto sono riusciti a dimostrare che l' anatomia e la chimica del cervello è stata alterata dall' esperienza. Inoltre questo effetto era maggiore nella regione occipitale più che in altre regioni della corteccia. Pertanto le misurazioni anatomiche di sezioni del cervello hanno mostrato che la corteccia è significativamente più spessa nei soggetti vissuti in ambiente "arricchito.

Dopo anni di ricerche, sono arrivati ad una scoperta sorprendente, i cuccioli sottoposti a deprivazione sensoriale (pochi stimoli, ambiente asettico, ...) risultano meno intelligenti e meno reattivi, con minori capacità di adattamento rispetto ai cuccioli vissuti in un ambiente ricco di stimoli. Oltretutto questa mancanza di stimoli può causare problemi molto seri e permanenti nell' adulto, a livello caratteriale. Ne sono un esempio i cuccioli importati dall' Est, sottratti precocemente dalle cure materne, essi passano giornate intere stivati in gabbie, senza ricevere impregnazione o socializzazione. Spesso da adulti diventano soggetti aggressivi e mordaci o timidi in modo patologico.

Inoltre i test scientifici eseguiti da William Greenough (Univeristà di Illinois), nel corso di oltre trent' anni di sperimentazioni, hanno evidenziato che la stimolazione ambientale, da sola, è in grado di far riscontrare differenze, non solo a livello anatomico del cervello, ma nell' RNA corticale, La corteccia cerebrale dei soggetti stimolati risulta più spessa, esiste una maggior concentrazione di enzimi cerebrali (legati alla trasmissione di informazioni da e verso un cervello) e soprattutto aumenta il numero delle cellule nervose e delle sinapsi cerebrali, ovvero dei collegamenti nervosi che permettono la trasmissione di informazioni. Infatti il numero delle cellule gliali era aumentato significativamente (14%), ed i neuroni piramidali hanno mostrato maggiori spinte dendritiche (Globus et al.).

I cani dotati di un maggior numero di cellule e di collegamenti cerebrali appaiono in grado di ottenere prestazioni migliori in un' ampia gamma di funzioni cerebrali: quindi più intelligenti.

Questa scoperta andava contro il dogma stabilito, per cui i pesi del cervello erano strettamente fissati.

Inoltre Rosenzeweig e Renner hanno dimostrato che gli effetti cerebrali, si possono avere in tutte le specie testate. Pertanto sono anch' essi giunti alla conclusione che l' esperienza arricchita accelera la maturazione cerebrale e che l' esperienza impoverita la ritarda. (Fonte: Neural Plasticity and Memory: From Genes to Brain Imaging. Show details Bermúdez-Rattoni F, editor. Boca Raton (FL): CRC Press/Taylor & Francis; 2007)

Anche M. Fox, nel suo "Understanding your dog", illustra come con l' ausilio di test di laboratorio sia stato possibile riscontrare un incremento delle sinapsi e della dimensione del cervello conseguentemente all' esposizione dei cuccioli ad esperienze moderatamente stressanti, durante il periodo finestra.

Clarence Pfaffemberger, membro del Consiglio di Amministrazione dell ' Institute Guide Dogs for the blind, inc. San Rafael, California riuscì in vent' anni di lavoro a portare la percentuale di cani abili all' addestramento come cani guida, da un misero 10% ad un ben 90%. Nel suo libro "The new Knowledge of dog behavior" afferma che nessuno di quei cani che componevano il 10% era all' altezza di qualsiasi di quelli nel 90% ottenuto, vale a dire che anche il cucciolo con il miglior corredo genetico non può sostenere il confronto con uno correttamente socializzato. Successivamente M. Fox, I. Dunbar hanno confermato quanto scoperto da Scott e Fuller.

Pertanto possiamo dire che i test di laboratorio di Scott e Fuller, avevano trovato conferma nei vent' anni di lavoro di Pfaffemberger con i cani guida, ed il lavoro di Fox ha trovato riscontro nei risultati di oltre vent' anni di ricerche svolte dall' esercito USA attraverso il programma "Bio Sensor".

SOCIALIZZAZIONE VERSO LE PERSONE, ANIMALI, COSE, RUMORI LUOGHI E ... GIUSTA DOSE D' INDIPENDENZA.

Nel periodo che va dai 30 giorni, fino all' arrivo nella nuova casa, è basilare che il cucciolo faccia più esperienze possibili. E' fondamentale, in quanto ogni esperienza ripetuta (fatta cioè molto di piu' di "qualche volta") crea in lui una conoscenza, e nel corso della sua esistenza, riconoscerà quest' esperienza , come fosse una sorta di "automatismo", e non avrà paura di affrontarla, ma si sentirà a suo agio. Un esempio : tanti cagnolini di taglia piccola hanno paura di cani di taglia superiore, oppure un cane può aver paura dei rumori forti, a molti cani non piaccioni i bambini, reagiscono ringhiando vedendo altri cani, ... tutti comportamenti che derivano da un "non vissuto" nella prima fase di crescita, non scatta "l' automatismo" e si crea questa lacuna. Ma rieducare le lacune che ormai si sono create è molto più difficile che educare da subito, per cui la socializzazione è fondamentale in tutti i cuccioli.

Le conoscenze che il cucciolo fa qui con noi, prima dell' arrivo nella nuova family sono:

  • Socializzazione con persone: il cucciolo viene maneggiato quotidianmente. In particolar modo dai bambini. Ovviamente i cuccioli sono in sicurezza, in qunto non permetto loro di alzarsi con in braccio un cucciolino. I bambini, hanno meno cautele rispetto un adulto, tenendo tra le mani un cucciolino fanno involontariamente compiere al cucciolo vari movimenti. Ad esempio il più frequente è quello dal basso verso l' alto , grazie a questo moto un cucciolo impara a non temere gli sbalzi, e ne farà buon uso quando si troverà davanti ad uno scalino, o ad un qualunque salto da compiere. Inoltre interagendo con i bambini, impara a riconoscerli e apprende il giusto modo di rapportarsi con loro. Sembra strano, ma i bambini, possono insegnare ad un cucciolo più cose di quante ne insegnerebbe un adulto. Pertanto è fondamentale che quotidianamente un cucciolino cresca assieme ai bambini o che con loro condivida dei momenti di una giornata.

E' importante che faccia conoscenza nella sua prima fase con: estranei, volti e figure diverse da quelli che lo accudiscono, persone nuove che lo coccolano, in questo modo, nel corso della sua vita, proprio grazie a questo ricco bagaglio di esperienze, si crea in lui un automatismo positivo, e nell' arco della sua esistenza non temerà nessuno.

  • Socializzazione con animali: non basta che un cucciolo conosca solo i fratellini, ma il bagaglio va arricchito facendo incontri con più cani di diversa taglia, con diverso colore di mantello, e diversa stazza, più conosce più impara a interagire positivamente con essi. Ed a capire cos' è la gerarchia all' interno di un gruppo canino. Intuisce come ci si rapporta con cani di diversa taglia, con i diversi sessi e quali sono i diversi approcci per conoscere altri cani. Tutta una cultura che se fatta in questa delicata fase iniziale può solo portare buoni frutti.
  • Socializzare con materiali diversi : i cuccioli sono abituati a giocare per parte della loro giornata in una sala giochi studiata per apprendere autonomamente diversi giochi di attivazione mentale.

Ci sono in commercio numerosi giochi di questo tipo, il primo che offro loro è un piccolo vasetto, contenente del prosciutto. Loro devono intuire la maniera di estrarlo. E riescono in modo autonomo a capire che per avere il premio devono capovolgere dapprima con la zampetta, e poi farlo roteare a terra spingendolo con il musetto. Questo è il primo di una lunga serie di giochi che vengono offerti loro... Grazie a queste acrobazie mentali favoriamo l' aumento delle capacità cognitive e i tempi di concentrazione, punto di partenza per un buon addestramento.

Nei loro primi 60 giorni imparano anche a non temere l' instabilità e l'altezza o il vuoto sotto le zampe, utilizzando l' altalena, lo scivolo, costruiti su misura per loro. Per esempio sono molti i cani che hanno paura di salire o scendere dalle scale, o salire sulle grate, o su ponti, ecc... Con queste esperienze iniziali si correggono da subito le loro innate paure, e si porta avanti questo bagaglio di vissuto, per poi affrontare le esperienze future in modo positivo. Questo porta ad ottenere pura autostima al 100%.

  • Socializzazione con ambienti diversi: pertanto è fondamentale che non vedano solo le quattro mura in cui la nidiata alloggia, ma stanze diverse,... e in un secondo momento luoghi all' aperto diversi, case diverse, ma anche negozi, centri commerciali, ecc... in questo modo potrà ambientarsi senza difficoltà nella nuova famiglia, proprio perchè per il cucciolo sarà solo l' ennesimo cambiamento subito e vissuto in modo positivo.

Per cui porto i cuccioli fuori dall' ambiente in cui sono stati allevati, tenendo sempre presente la loro sicurezza, conoscono solo luoghi puliti. Oltretutto ogni nuovo ambiente diventa per loro un modo per far conoscenza con persone nuove, e tutto questo vissuto può solo far bene.

  • Altro importante punto è la socializzazione verso i rumori, per capire questo bisogna pensare a tutti quei cani che temono i botti di fine anno, che scappano sentendo la padrona accendere l' aspirapolvere. Paure innate, apparentemente senza motivo, scaturite dalla mancata socializzazione verso queste rumori nella prima fase di crescita. Anche nei centri per l' addestramento dei cani guida essi vengono fatti socializzare con rumori forti, quali: aspirapolvere, trombe, ecc... in questo modo si ottiene un effetto di desensibilizzazione a tuoni, spari, botti ed altri rumori che intimoriscono i cani e tutto entra nel loro bagaglio culturale. Ovviamente imparano in modo graduale, per cui una leggera musica, con il passare dei giorni diventa una melodia più alta, per poi arrivare al rumore improvviso. E' proprio la gradualità proposta che fa vivere sempre con positività ogni esperienza fatta nei primi 60 giorni.
  • Socializzare a "dormire notti tranquille": il sonno notturno è il primo problema che la nuova famiglia si trova ad affrontare quando accoglie il cucciolo; una volta staccato dalla mamma e dalla cucciolata, si potrebbe trovare davanti una bella difficoltà, perchè fino al giorno prima il cucciolo abituato al contatto con i fratellini, dormiva tranquillamente, ora invece si trova solo per l' intera notte... per evitare questo grosso e spiacevole inconveniente, stressante sia per il cucciolo e sia per la nuova famiglia, abituo i cuccioli dell' intera cucciolata a dormire in lettini singoli.

Verso i trenta giorni di notte, la mamma si stacca dal cucciolo, per sorvegliarli a distanza, è allora il momento buono per insegnare ai piccoli che esiste un posto altrettanto morbido e caldo, diverso dall' ammucchiata dei fratellini, dove possono comunque dormire bene ma singolarmente. Inizialmente tengo i lettini vicini l'uno all' altro, per non portarli a stress da seperazione. Con il passare dei giorni li stacco, è proprio grazie a questo approccio graduale, che vivono con positività questo cambiamento. E' altrettanto importante che ogni cucciolo dorma in un letto posizionato ogni sera in punti diversi della loro stanza da letto. In questa maniera si abitua ad avere una visuale diversa ogni volta che apre gli occhi o li sta per chiudere. Questo in vista del fatto che dovrà cambiare casa, per cui quando sarà nella nuova famiglia, per ognuno di loro sarà solo l' ennesima volta che subirà un cambiamento, e non una novità da vivere con sofferenza.

Una volta arrivato nella nuova famiglia, l' ideale è far dormire il cucciolo in un ambiente diverso da quello dove dorme il padrone. Durante l' arco della giornata, bisogna fargli prendere confidenza con l' ambiente destinato al riposo notturno. Ogni volta che prende sonno, invece di permettergli di dormire circondato dai padroni, si può spostare nella stanza dedicata al suo riposo notturno. In questa stanza, ci sarà una cuccia, proporzionata alle sue dimensioni, con una calda coperta e di fronte due tappetini per i bisogni notturni. Questa pratica serve per facilitargli il riconoscimento della zona notte, una volta passata questa fase, può dormire dove e quando vuole. Altra cosa, il cucciolo non deve vivere lo stacco notturno con negatività, per cui prima di dormire, li accompagno nella loro stanza e do loro un pezzo di carota ciascuno, questo è il "segno della buonanotte", sto con loro mentre la consumano, senza però coccolare, ma semplicemente preparo l' ambiente per la notte, con una ciotola d' acqua, con la coperta, le traversine; e fatto questo esco, senza salutare, come se niente fosse, questo perché il saluto potrebbe generare stress. Lascio il cucciolo con la luce spenta, e la radio accesa nel caso in cui ci potessero essere rumori che potrebbero svegliarlo, la musica li copre.

  • Se è molto importante la socializzazione, altrettanto importante è insegnare ad un cucciolo l' indipendenza, intesa come il giusto equilibrio con sè stesso. Sì, perchè facendoli socializzare, curando i cuccioli, mantenendoli puliti , pulendo gli ambienti in cui vivono, addestrandoli, si finisce con il conviverci, pertanto i cuccioli sono sempre abituati alla presenza di qualcuno, siano essi i fratellini sia esso una persona. Quindi è di fondamentale importanza insegnargli anche a stare da soli, e "socializzare con la solitudine". Anche nella nuova famiglia, ad esempio per motivi di lavoro, il cucciolo si troverà a dover stare da solo. Qui imparando fin da piccoli a vivere positivamente la solitudine, i cuccioli intuiscono che se la possono cavare anche senza convivere a stretto contatto con una persona. Durante la mattina vengono lasciati soli, con dei passatempi, ne sono un esempio giochi di attivazione mentale come il Kong, o dei pupazzetti di sfoffa, bottiglie vecchie,... in questo modo si sviluppa nel cucciolo quella giusta dose di indipendenza, e si adatterà facilmente ai futuri ritmi lavoro-casa della nuova family. Essendo infatti già stato abituato a stare da solo, vivrà questo momento, non come un abbandono, ma un' occasione per giocare serenamente o riposare in totale tranquillità.

ARRICCHIMENTO

Il terzo e ultimo stadio è chiamato arricchiamento, ed è il periodo che va oltre i 90 giorni, questa fase copre un periodo pressoché illimitato di tempo. Il termine arricchimento designa la somma di alcuni tipi di esperienze accumulate dall' individuo come le avventure e le esperienze eccitanti provocate da regolari opportunità di esplorazione, manipolazione ed interazione.

Durante il periodo di crescita, Scott e Fuller hanno dimostrato che, i cuccioli apprendono tantissimo perché il loro sistema nervoso si sta sviluppando e immagazzina informazioni che potranno poi essere utilizzate in un secondo momento. Pertanto passeggiate regolari al parco, in città e le lezioni di obbedienza e di agility sono solo alcuni esempi di attività di arricchimento che la futura famiglia potrà portare avanti.

In conclusione è stato dimostrato che ciascuna specie ha un proprio bagaglio che la caratterizza rispetto alle altre, inoltre ogni individuo eredita geneticamente dai genitori dei caratteri che rispecchiano la storia evolutiva (filogenesi); a sua volta ogni individuo sviluppa dei caratteri dovuti alla propria interazione con l' ambiente fisico e sociale senza trasferire tali acquisizioni al suo patrimonio ereditario (ontogenesi). Tutto quello che è il retaggio filogenetico e ontogenico creano il cosidetto profilo cognitivo, ossia il comportamento dell' animale. La genetica influenza il 35% delle capacità dell' individuo di diventare un esemplare intelligente, mentre il rimanente 65% dipende dall' educazione e dalle esperienze, ricevute con la socializzazione, l' addestramento e l' arricchimento.

(Fonte :"Developing High Achievers" Originally published as "Early Neurological Stimulation")

STRESS DA SEPARAZIONE

Quando il padrone si assenta per andare al lavoro il cane deve recepire in modo positivo questo stacco. Per cui 20 minuti prima di uscire (e allo stesso modo 20 minuti quando rientriamo) il cucciolino deve essere lasciato a giocare o a fare altro da solo. In questa maniera le uscire vengono recepite come routine, diversamente potrebbero agitarsi, e potrebbero essere vissute in maniera negativa.

Altro punto fondamentale rigurda l' arricchimento. Un cane messo sotto una campana di vetro, con pochi contatti con l' esterno, manca di una parte fondamentale: l' arricchimento. Questo si può tradurre in forme di stress, ad esempio può trovarsi a rompere oggetti di casa, ecc...Il cucciolo come il cane adulto ha bisogno ancora di vedere ambienti diversi, fare una passeggiata, stare con cani, giocare nell' erba, sporcarsi, essere accarezzato da persone diverse da quelle del nucleo familiare... l' importante è farlo in sicurezza, frequentare posti puliti, e cani di cui siamo sicuri che godano di ottima salute.

SONNO

Dopo la premessa iniziale già fatta per cui un cucciolo dovrebbe avere a disposizione un suo spazio limitato per dormire, apro il capitolo relativo alla posizione della cuccia nella casa.

Gli animali percepiscono segnali premonitori, come l'arrivo di tempeste e di terremoti, rumori e odori lontani, nonché lo stato di salute dei propri simili e, nei casi degli animali domestici, anche lo stato di umore e di salute dell'uomo In Cina, ad esempio, da millenni si analizzano i comportamenti animali per comprendere se è in arrivo qualche terremoto. Negli anni '70 migliaia di abitanti di una città interna della Cina si salvarono da un violento terremoto perché alcune ore prima del sisma gli animali cominciarono a comportarsi in modo innaturale: i cani presero ad ululare, i galli a cantare incessantemente, gli uccelli ad abbandonare la città e i pesci rossi a saltare fuori dei corsi d'acqua. Ciò allertò la gente che così, allontanandosi dalla città verso la campagna, si salvò. Infatti dopo qualche ora una violenta scossa di terremoto, di magnitudo 7 della scala Richter, polverizzò la città. Per alcuni studiosi tutto il mondo animale interagisce con linee d'energia che pervadono il pianeta e che sono chiamate linee temporanee (Ley lines). Secondo questi ricercatori la Terra è circondata da una fitta rete di linee verticali ed orizzontali, un po' come sul nostro mappamondo vediamo le linee di latitudine e di longitudine, ma molto più fitte, intorno ai 2 metri e mezzo tra una linea e l'altra. Quando linee orizzontali e verticali si congiungono creano zone energeticamente perturbate, conosciute come i nodi di Hartmann.
Da questi nodi si formerebbe un'energia ascensionale che andrebbe ad interagire con la superficie esterna del pianeta. Gli animali sentono questa energia e reagiscono di conseguenza, ad esempio il cane ha un'istintiva antipatia per le zone perturbate, mentre il gatto ama le vibrazioni dei raggi tellurici della rete, in particolare in nodi di Hartmann e sceglie i luoghi a maggiore sollecitazione. Secondo i ricercatori, dove si incontrano più linee si da formare potenti nodi radianti, si possono sviluppare le geopatologie ( dove si possono generare patologie anche gravi a causa dello stazionamento prolungato a questi flussi energetici tellurici).
L'arch. Limardo, uno dei massimi esponenti italiani nell'ambito della sicurezza ambientale, ha notato, grazie ad una particolare sonda collegata a un contatore Geiger, che su questi nodi le radiazioni possono aumentare anche del 60-70%. Lo studioso afferma che da questi nodi fuoriescono radiazioni gamma-ionizzanti. I raggi gamma sono più potenti dei raggi X e riescono a superare anche le lastre di piombo. Limardo afferma che è questo un problema di radioattività, che è in grado di modificare lo spin elettromagnetico cellulare della zona colpita.
Le geopatie hanno iniziato a diffondersi grazie ad Hartmann, il ricercatore da cui la rete prende il nome, successivamente alla pubblicazione di Krankheit als Standortproblem nel 1951 e ha poi riscosso moltissimo successo fra i ricercatori indipendenti e i circuiti culturali alternativi, esistono evidenze scientifiche che dimostrano che lo stazionamento su alcuni punti piuttosto che su altri modifica il terreno biochimico, e quella "forma di energia negativa" che era stata solo intuita da Hartmann può essere isolata e misurata con adeguate strumentazioni scientifiche. I cinesi conoscevano ancora prima di Cristo questa griglia d'energia che copre la Terra e sapevano che in alcuni punti le energie telluriche potevano essere negative o positive, tant'è che avevano inventato la geomanzia (feng shui), l'arte di armonizzare le costruzioni con l'energia della Terra, cioè costruire ponti, mura, case e templi in zone con energia positiva.
Un sistema più "casareccio" per individuare nella propria casa zone geopatogene, dove il cucciolo non vorrà dormire, è quello di costruire delle "antenne", che ci permetteranno di individuare i punti di giunzione della rete di Harmann.

Ecco come fare:

Procurartevi un paio di appendini di metallo di quelli che danno le lavanderie a secco, a forma triangolare. Noterete che formano un triangolo con una base più lunga. Con una tronchese dovrete tagliare l'appendino in 2 punti, il primo taglio va fatto all'inizio del lato più lungo, subito dopo la curva, il secondo taglio si fa su uno dei lati corti, circa 5 cm prima del gancio. Si ripete l'operazione anche con il secondo appendino ottenendo 2 pezzi di metallo che dovrete raddrizzare per avere un angolo retto con un lato lungo e uno corto. Fatto questo avete le vostre antenne, ecco come si utilizzano: si impugnano entrambe le antenne dal lato corto tenendole parallele davanti a voi. Le bacchette dovranno stare ad una quindicina di cm di distanza l'una dall'altra. Adesso, sempre impugnando le bacchette, iniziate a camminare non troppo rapidamente per la casa, noterete che le bacchette si muoveranno da sole e che non rimarranno parallele, anzi in alcuni punti si incroceranno in modo molto evidente andando addirittura a posizionarsi in orizzontale, tornando poi in posizione verticale man mano che vi spostate. Il punto in cui si incrociano è un nodo di Harmann. Se continuate a spostarvi noterete che disegnerete una specie di griglia. Adesso che avete trovato i nodi, dovete solo verificare che non si trovino in punti in cui soggiornate per molto tempo, come il letto appunto. Se fate questa cosa in giardino, vi accorgerete che dove si trovano i punti di Hartmann, le piante faticano a crescere, in alcuni casi si arrotolano su se stesse, oppure si storcono e pendono. Lo stesso vale per le piante, se avete una pianta che fatica a crescere e che naturalmente non potete spostare, mettete alla sua base una noce che lascerete li, dura parecchi anni, vedrete che la pianta si riprenderà. Questi nodi si irradiano in altezza, quindi per esempio in un condominio dove solitamente le camere da letto si trovano collocate tutte nello stesso posto in tutti i piani, è facile che ci siano problemi per esempio di insonnia nella maggioranza delle persone che dormono in quelle stanze.

QUESTIONE PIPI'

Al cucciolo abbiamo insegnato a sporcare sulla traversina, sul giornale e all' esterno, grazie al metodo del confinamento. Questo metodo si basa sull' istintiva riluttanza del cucciolo di Husky a sporcare la sua cuccia, non tutte le razze hanno questo senso innato della pulizia, fortunatamente il Siberian Husky ha questo istinto, anche se nell' ambito della stessa razza possono esserci sensibii variazioni individuali.

Il Siberian Husky è solitamente un cane pulito a cui si addice tale metodo. Con questa metodologia si copre il pavimento di giornali di una zona delimitata da un recintino, eccetto il posto riservato alla cuccia. Il cucciolo sporcherà per forza sui giornali. Ogni giorno si tolgono alcuni fogli di giornale partendo dalla cuccia. Ovviamente il pavimento rimasto libero non deve puzzare ma essere perfettamente pulito, senza alcuna traccia odorosa. Continuando a togliere giornali, il cucciolo imparerà a liberarsi solo su di essi. Per cui una volta raggiunto questo primo obbiettivo, aumento la loro zona di accesso in casa, a una sola stanza, su alcuni punti del perimetro della stanza predispongo giornali o traversine, che poi riduco una volta che il cucciolo ha imparato la loro posizione. Successivmente aggiungo a questo ambiente una nuova stanza, per dar modo al cucciolo di orientarsi su nuovi spazi.

Questo è quanto hanno appreso nei primi 60 giorni di vita. Hanno pertanto imparato a liberarsi in modo corretto in una zona delimitata. Trovandosi nella nuova famiglia, ci sono nuovi ambienti da esplorare, tutto un mondo da scoprire. Pertanto sono portati a disorientarsi facilmente. Per risolvere questo problema iniziale, bisogna fargli conoscere solo una parte di casa, limitarli quindi a stare in quella parte in cui c'è la presenza di qualcuno. Bisogna piazzare giornali o tappetini sul perimetro di questa zona, anche più di uno, perché in questo modo, anche se il cucciolo è distratto da tutto un nuovo ambiente, troverà facilmente un posto per liberarsi. Con il passare dei giorni si tolgono uno alla volta i vari giornali, fino a lasciarne uno per la pipì e uno per la cacca. Successivamente la zona abitabile dal cane si può allargare, ma solo sotto la nostra sorveglianza, in modo da controllare eventuali errori. C' è da tenere presente che un cucciolo fino a sette mesi, ha un frequente minzione, per cui possono arrivare anche a 20 minzioni al giorno, possono lasciare un piccolo goccio o molto di più. Alcuni cuccioli addirittura non hanno nei primi mesi il pieno controllo dei propri sfinteri, per cui presi da sentimenti quali potrebbero essere: la felicità di veder rincasare il padrone, o la paura di venire sgridato, oppure ancora, lo sbalzo degli scalini, potrebbero lasciare tracce di urina. Nei cuccioli non si può parlare di minzione inappropriata, con il tempo verso i sette mesi avranno il pieno controllo dei lori sfinteri.

SE UN CUCCIOLO SBAGLIA

Se il cucciolo "sgarra" e sporca in casa, eliminate l' odore delle feci o della pipì con un disinfettante. Non serve punirlo, perché ha sporcato, ma va assolutamente corretto. Il cucciolo può essere corretto quando viene colto sul fatto: anche un solo minuto di ritardo è troppo, perché non ha ancora la capacità mentale di collegare la nostra rabbia con qualcosa che ha fatto "prima". Quindi quando sporca fuori dalla traversina, con voce FERMA e FORTE, si deve pronunciare anche più di una volta il "NO", e prenderlo per la collottola (come farebbe sua mamma), raccogliere l' urina con la carta assorbente. Spostare sia il cucciolo sia la carta sul tappetino dove avrebbe dovuto. liberarsi dai suoi bisogni.

Comunque limitargli la zona in casa è l' ideale per facilitare il tutto. Ovviamente il cucciolo vuole condividere i momenti della nostra presenza in casa, per cui bisogna delimitarlo alla zona dove siamo. Al cucciolino appena arrivato non servono grandi spazi in casa, ma piuttosto spazi condivisi con i membri della famiglia . Solo in un secondo momento, mano a mano che il cucciolo si orienta, gli si può concedere spazio.

BISOGNI ALL' ESTERNO

E' bene iniziare da subito, ad abituarlo a fare i suoi bisogni all' esterno. Per cui il modo per ottenere risultati sicuri è considerare i momenti in cui urina con facilità, ad esempio quando si sveglia . Quindi se vogliamo iniziare a fargli fare i bisogni all' esterno il modo più sbrigativo è svegliarlo o aspettare che si svegli e portarlo fuori. Una volta fuori, se lasciato libero nel giro di poco tempo farà la pipì, quindi si premia dicendo " PIPI" e lodandolo. Se il cucciolo viene portato a passeggiare dopo un pasto, è portato a defecare. Per facilitare questo compito è bene servirsi di un tappetino precedentemente sporcato con tracce residue delle sue feci. In questo modo seguendo ogni giorno la stessa routine: pappa, passeggiata, tappetino sporco , uguale tragitto, con: gli stessi orari. Si dovrebbe liberare sempre più velocemente. E' sempre bene allontanarsi da zone dove altri cani potrebbero avere marcato il loro territorio, un cucciolo di cane non sarà mai così coraggioso da coprire l' urina di un altro cane. Piuttosto sentendo l' odore del passaggio di altri è portato a trattenerla. Può succedere che nonostante tutte queste accortezze il cane non si liberi in passeggiata, né dall' urina, né dalle feci, a volte dipende semplicemente dal fatto che non riesce ad avere la giusta privacy perché non viene liberato dal guinzaglio. Ma se non si trova in condizioni di sicurezza per togliere il guinzaglio e dargli l' agio di girare, possiamo simulare di liberarlo. Quindi basta munirsi di una sottile e lunga cordicella da legare al collare, nel momento in cui lo si scioglie dal guinzaglio, gli si lega al collarino questa cordicella. Stando fermi, sarà lui ad allontanarsi, in questo modo trova la giusta dose di calma per cercare un posto dove liberarsi dai suoi bisogni. Una volta fatta, va premiato, ripetendo il comando PIPI, così imparerà a defecare o urinare senza più difficoltà.